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Spazio, come vedere l’esplosione della Nova T Coronae Borealis senza telescopio

A settembre 2024, l’esplosione di una nova, chiamata T Coronae Borealis, illuminerà il cielo notturno. Gli astronomi attendono questo evento, che sarà visibile a occhio nudo per diversi giorni.

Un evento celeste straordinario attende gli astronomi e gli appassionati di astronomia a settembre 2024. La nova T Coronae Borealis, soprannominata “Stella Fiammeggiante”, illuminerà il cielo notturno con una luminosità accecante. Questo fenomeno, visibile a occhio nudo, è l’esplosione di una stella che interagisce con un’altra stella vicina.

La T Coronae Borealis è un sistema composto da due stelle: una nana bianca e un gigante rosso. La nana bianca, incredibilmente densa, è un residuo di una stella una volta più grande, con le dimensioni della Terra ma con la stessa massa del nostro Sole. Il gigante rosso, negli ultimi anni di esistenza, viene lentamente privato dell’idrogeno dalla forza gravitazionale della nana bianca più densa. Questo “cannibalismo” stellare causa un accumulo tremendo di pressione e calore, che alla fine innesca una grande esplosione termonucleare.

L’esplosione di T CrB non distrugge completamente le stelle, quindi questo evento si ripete nel tempo. Può continuare per centinaia di migliaia di anni. Per T CrB, questo evento di nova accade all’incirca ogni 80 anni, motivo per cui gli astronomi chiamano T CrB una “nova ricorrente”. Si ritiene che le precedenti eruzioni di T CrB siano state osservate già nel dicembre 1787 e persino nell’ottobre 1217 d.C.

La differenza principale tra una nova e una supernova è che una supernova è l’esplosione finale che distrugge completamente le stelle. In un evento di nova, la stella nana rimane intatta, motivo per cui gli eventi di nova si ripetono tipicamente. I diversi eventi di nova hanno cicli diversi, che vanno da pochi anni a centinaia di migliaia di anni.

Quando T CrB eromperà, la sua luminosità aumenterà drasticamente, rendendola visibile a occhio nudo per diversi giorni. La Corona Boreale, una curva a ferro di cavallo di stelle a ovest della costellazione di Ercole, è visibile nelle notti limpide. Per trovare la Corona Boreale, localizza le due stelle più luminose dell’emisfero settentrionale: Arturo e Vega. Tracciando una linea tra queste due stelle, si troverà la Corona Boreale, dove giace T CrB.

L’Agenzia Spaziale Europea ha comunicato che tutti i telescopi sono già puntati verso T CrB, in attesa di catturare l’evento, ma che non ci sono ancora immagini disponibili. Tutti i segnali indicano che l’esplosione della nova avverrà a settembre 2024, anche se le novae possono essere imprevedibili e gli astrofisici affermano che è difficile sapere esattamente quando avverrà la nova di T CrB.

L’ultima volta che la nova T CrB è stata vista dalla Terra era il 1946. La prima osservazione registrata della nova T CrB risale a oltre 800 anni fa, nel 1217, quando un abate nella città di Ursberg, in Germania, annotò “una stella fioca che per un certo tempo brillò con grande luce”. L’abate scrisse che la luce durò “molti giorni” e fu considerata un “segno meraviglioso”. Altri eventi celesti come le comete erano considerati cattivi presagi.

Gli astronomi hanno registrato eventi di supernova molto più indietro nella storia. La prima osservazione di una supernova risale a quasi 2000 anni fa, nel 185 d.C., quando gli astronomi cinesi videro una strana “stella ospite” apparire nel cielo notturno per otto mesi.

Questo evento unico offre un’opportunità unica per gli appassionati di astronomia di osservare un fenomeno celeste straordinario senza bisogno di telescopi.

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