Un blackout tecnico improvviso ha colpito WhatsApp nella giornata di venerdì 28 febbraio 2025, paralizzando le comunicazioni di milioni di utenti in Italia e nel mondo. Il malfunzionamento, iniziato intorno alle 16:00 CET, si è manifestato con l’avviso «connessione in corso» persistente sugli smartphone e il blocco delle funzionalità base della piattaforma.
Secondo i dati di Downdetector, la piattaforma specializzata nel monitoraggio dei servizi digitali, si sono registrati oltre 8.000 report solo dall’Italia, con picchi concentrati nelle principali città. L’emergenza ha assunto dimensioni globali, con segnalazioni analoghe provenienti da Regno Unito, India, Sudafrica e Sud America, dove gli utenti denunciano l’impossibilità di inviare messaggi o effettuare chiamate.
La versione web dell’applicazione risulta particolarmente colpita, con numerosi tentativi falliti di riconnessione tramite browser. I tecnici di Meta, società madre di WhatsApp, non hanno ancora rilasciato comunicati ufficiali, ma fonti interne lasciano intendere che si tratti di un problema infrastrutturale legato ai data center principali.
Su Twitter, l’hashtag #whatsappdown ha raggiunto i trend nazionali in meno di un’ora, aggregando migliaia di post tra richieste di assistenza e ironici meme sull’emergenza. Particolarmente critica la situazione per le aziende che utilizzano WhatsApp Business, costrette a sospendere temporaneamente i servizi di customer care.
Questo episodio riaccende i riflettori sulla dipendenza globale dalle piattaforme di messaggistica istantanea e sulla vulnerabilità dei sistemi centralizzati. Nonostante i ripetuti investimenti in infrastrutture cloud, Meta deve fare i conti con il secondo grave disservizio del trimestre, dopo l’outage del 24 novembre 2024 che aveva già interessato la versione desktop.